Paolo Nori al FLA2026
TOUR TEATRALE
Giovedì 5 novembre 2026
Pescara, Cinema Teatro Massimo
Paolo Nori
“Il Maestro e Margherita – Sympathy for the devil”
Tour Teatrale
Uno dei romanzi più originali e complessi della letteratura russa raccontato in 90 minuti da uno dei più grandi esperti italiani.
Paolo Nori porta al FLA2026 il suo tour teatrale su “Il Maestro e Margherita“
“Il Maestro e Margherita – Sympathy for the devil”
Tour teatrale
Giovedì 5 novembre 2026
ore 21:00
Pescara, Cineteatro Massimo
«È un romanzo sul bene, sul male, sulla giustizia, sul rapporto tra arte e letteratura; è forse il
più contemporaneo dei classici russi del Novecento e ci dice, di noi, più di quello che vorremmo sapere. Dopo Delitto e castigo, provo a raccontare in 90 minuti questo miracolo, e vediamo cosa succede.»
Paolo Nori
Cosa c’entra il diavolo con il capolavoro di Michail Afanas’evič Bulgakov lo sai solo se lo hai letto. Cosa c’entri invece una canzone dei Rolling Stones bisogna chiederlo a uno dei massimi esperti italiani di lingua, cultura e letteratura russa: Paolo Nori.
E lui risponderebbe pressapoco così: «Quando, nel 1967, Einaudi pubblica un romanzo di uno scrittore russo morto nel 1940, sconosciuto da noi, Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita, Eugenio Montale scrive che siamo di fronte a “un miracolo che ognuno deve salutare con commozione”. L’anno successivo, nel 1968, i Rolling Stones incidono una canzone, Sympathy for the Devil, che Mick Jagger ha scritto dopo aver letto Il maestro e Margherita.»
Questo diavolo così simpatico, che nel romanzo si chiama Woland, quando incontra, nel centro di Mosca, Levi Matteo, l’inviato del bene, che non nasconde il suo disprezzo per lui, gli dice: “Parli come se non conoscessi le ombre e neppure il male. Ma cerca, se puoi, di meditare su questa domanda: che mai farebbe il tuo bene, se non esistesse il male, e come apparirebbe la terra, se scomparissero le ombre? Gli uomini, le cose, proiettano ombre. Guarda l’ombra della mia spada. E le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Vuoi scorticare tutto il globo terrestre, togliendogli tutti gli alberi, tutti gli esseri viventi, per la tua fantasia di godere della nuda luce? Tu sei uno stupido”.
Il maestro e Margherita è il grande romanzo di Michail Afanas’evič Bulgakov, un grande scrittore russo nato in Ucraina che, nel marzo del 1930, scrive al Soviet Supremo dell’Urss: “Passando in rassegna i miei ritagli di giornale, ho constatato di aver ricevuto dalla stampa sovietica, nei dieci anni della mia attività letteraria, 301 recensioni, di cui 3 favorevoli e 298 ostili e ingiuriose”.
È un romanzo sul bene, sul male, sulla giustizia, sul rapporto tra arte e letteratura; è forse il
più contemporaneo dei classici russi del Novecento e ci dice, di noi, più di quello che vorremmo sapere.
Dopo Delitto e castigo, Paolo Nori “prova” a raccontarci in 90 minuti questo miracolo, e “vediamo cosa succede”.
Autobiografia di Paolo Nori (da www.paolonori.it)
C’è un tradurre che vorrebbe tradurre in inglese Noi la farem vendetta, che è un libro che è uscito per Feltrinelli nel 2007, e per presentare la domanda a non so chi aveva bisogno di una mia biografia, e mi ha chiesto se quella su Wikipedia era giusta, e siccome non era giusta gliene ho scritto una io che copio qua sotto:
La biografia è poco interessante, per conto mio, comunque sono nato a Parma, nel 1963, mi sono diplomato da ragioniere nell’83, con un anno di ritardo (mi hanno bocciato due anni in quarta superiore e poi ho fatto due anni in uno), ho fatto il militare nell’84-85 (a Falconara Marittima e Piacenza), nel 1985 sono andato a lavorare, come ragioniere, in Algeria, ho lavorato, per l’Incisa di Parma, fino alla fine del 1986 in Algeria e dall’87 all’inizio dell’88 in Iraq, a Baghdad; nell’88 ho dato le dimissioni e mi sono iscritto all’università, lingue e letterature straniere, a Parma, mi sono laureato in russo nell’anno accademico ’93-94 con una tesi su Velimir Chlebnikov, nel ’95 ho fatto un po’ di lavori a vanvera, tipo facchino e cose del genere, son tornato qualche mese in Russia, nel ’96 ho ricominciato a lavorare all’estero, in Francia, a Nîmes, responsabile amministrativo per la posa di un gasdotto nel sud della Francia (artère du midi, si chiamava); nell’estate del ’96 ho dato le dimissioni, il 16 settembre del 1996 ho cominciato a scrivere, nel ’97 sono usciti i primi racconti, nel ’98 ho firmato il contratto per il primo romanzo che è uscito nel marzo del ’99 (Le cose non sono le cose).
Cineteatro Massimo
Sala 1
Via Caduta del Forte, 15
Pescara
- Dove non sia diversamente specificato non occorre prenotare; l'accesso in sala sarà consentito fino al raggiungimento del numero massimo di posti.
- Per partecipare agli eventi in cui esiste un sistema di prenotazione online è consigliabile effettuare la prenotazione e munirsi del tagliando (anche digitale) da esibire all'ingresso. Solo in caso di posti ancora disponibili sarà consentito l'accesso anche senza titolo di prenotazione.
- Si raccomanda di seguire scrupolosamente le indicazioni qui riportate e quanto verrà comunicato dal nostro personale o dai volontari in sede di evento.