Maria Grazia Calandrone
Dimmi che sei stata felice
(Einaudi)
con Vincenzo d’Aquino
Giovedì 18 dicembre 2025
ore 18:00
apertura porte dalle ore 17:30
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Maria Grazia Calandrone, si rivolge a chi legge questo romanzo fin dal titolo: «Dimmi che sei stata felice» è un'invocazione, una speranza.
L’autrice di “Magnifico e tremendo stava l’amore” torna al FLA con il suo nuovo romanzo “Dimmi che sei stata felice“.
«(Il titolo) È una frase rivolta a chiunque abbia amato e sia stato oggetto d’amore. Senza sopravvalutare la felicità , che non è la mia meta esistenziale, quella è la cosa che tra 50 anni chiederei ai miei figli: dimmi che sei stato, stata felice».
(Maria Grazia Calandrone)
Un romanzo che intreccia passioni private e inquietudini collettive, frutto di un’importante ricerca storiografica, dalla Seconda guerra mondiale a oggi, raccontando le vite di tre generazioni di donne.
Aurora e Viola: due donne, due modi diversi di vedere e vivere l’amore. Aurora porta addosso le gioie e i tormenti di tutte le donne della sua famiglia, come una mappa silenziosa incisa sulla pelle. Finché, a quasi cinquant’anni, lungo il mare di Nuova Ostia incontra Viola: un varco di luce nella corazza che da sempre la tiene a distanza dal mondo. Se per Viola l’amore è una promessa di futuro, per Aurora invece è il disperato tentativo di riparare il passato.
La loro storia è totalizzante, ma dove Viola si abbandona, Aurora si ritrae. I sentimenti, però, sono una terra che si può abitare solo senza difese.
Una storia in cui la passione va di pari passo con il destino. Ma stavolta la voce levigata e diretta dell’autrice trova le parole per dire che essere fedeli a noi stessi può essere un vincolo troppo stretto.
Soprattutto per le donne, che nei libri di Calandrone si trovano sempre davanti a una scelta da cui è impossibile tornare indietro.
«Il punto in questo romanzo non c’è. Nel senso che il punto è la storia d’amore che esplode. Perché se dobbiamo cercare un punto in questo libro, è come si sviluppa il trauma, il dolore, dal nulla. Come delle inezie possono innescare una catena, no? C’era Vittorio Sereni che diceva le cose che nascono da un impercepito nonnulla. Ecco: quell’impercepito nonnulla che può avere delle conseguenze»
(Maria Grazia Calandrone)
Maria Grazia Caladrone è poetessa e scrittrice. Collabora con la Rai come conduttrice e autrice. Tra i suoi libri in prosa, Splendi come vita (Ponte alle Grazie 2021, nella dozzina del Premio Strega), Dove non mi hai portata (Einaudi 2022 e 2025, nella cinquina del Premio Strega e vincitore del Premio Vittorini, Premio Sila, Premio Pozzale Luigi Russo, Premio giuria popolare Clara Sereni e Premio giuria popolare Asti d’Appello), Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi 2024, Premio Scrivere per amore) e Dimmi che sei stata felice (Einaudi 2025).
*** Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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